L'esperto di Zoo Agency spiega come il mercato italiano della lead generation B2B sta cambiando: meno contatti a caso, più strategia mirata verso chi decide davvero

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Mentre il costo per lead B2B in Italia cresce del 10% annuo e le aziende bruciano budget su campagne mass market, Giovanni Saladino, fondatore di Zoo Agency e consulente con 12 anni di esperienza nella lead generation B2B, non ha dubbi: il problema non è la piattaforma, ma l'assenza di un metodo strutturato. "Il 79% dei lead generati non si converte semplicemente perché manca un sistema di qualificazione rigido. Le aziende confondono quantità con risultati", spiega l'esperto, che da anni specializza le sue strategie nell'acquisizione diretta di CEO e Direttori attraverso LinkedIn, bypassando il rumore delle campagne tradizionali.

Il dato che cambia le regole del gioco

Il 72% dei buyer B2B italiani completa il percorso decisionale prima ancora di contattare un venditore. Questo significa che la lead generation non è più una questione di visibilità generalista, ma di timing e rilevanza. Chi arriva quando il decision-maker è già in ricerca attiva ha vinto. Chi continua a mandare messaggi di massa ha già perso.