Luca Carrone, Presidente Coop. Costa degli Olivi di Orosei

Roma, 25 giu. (askanews) – La Sardegna è una terra che porta con sé un’identità forte, che si riflette anche nella cultura dell’olivo e nella produzione di olio. Un patrimonio riconosciuto dalla Denominazione di Origine Protetta, che garantisce qualità, tutela e valorizzazione a un prodotto simbolo dell’isola.

Ne abbiamo parlato con Luca Carrone, Presidente Coop. Costa degli Olivi di Orosei: “La Denominazione di Origine Protetta è una garanzia qualitativa perché c’è un ente terzo che verifica e certifica che il prodotto sia lavorato nelle caratteristiche presenti nel disciplinare, sempre a tutela della sardità e del consumatore.”

La Cooperativa Costa degli Olivi ha scommesso sulla qualità: olivo biologico, raccolta curata e trasformazione attenta. Vuole offrire un olio che non è “un olio qualsiasi”, ma il risultato di una scelta decisa. “Da quest’anno la Cooperativa ha deciso di convertire tutti i suoi terreni in biologico, quindi abbiamo una doppia garanzia, la DOP Sardegna che riguarda l’autenticità del prodotto, e la gestione culturale dell’uliveto nel suo rispetto e di quello degli organismi che vivono al suo interno, quindi senza l’utilizzo di prodotti di sintesi o chimici” prosegue Carrone.