San Martino assolta perché il fatto non sussiste. Ieri in tribunale a Sassari la sentenza per la società di acqua minerale, in liquidazione giudiziale dallo scorso anno, accusata per una vicenda del 2022 dalla procura europea, titolare per i reati legati ai finanziamenti Ue. L’azienda aveva ricevuto 4 anni fa 150mila euro, prima tranche di un finanziamento da 300mila, stanziati con il Pnrr e arrivati attraverso il “filtro” della Simest, società di Cassa Depositi e Prestiti, che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo. Somma che avrebbe dovuto supportare lo sviluppo del commercio elettronico all’estero ma che, secondo le accuse, finisce altrove per 71mila euro, giustificando così l’accusa di malversazione di erogazioni pubbliche. Imputando così anche la San Martino come, dal 2001, prevede il decreto legislativo 231 all’articolo 24, contemplando la responsabilità degli enti nei reati contro la pubblica amministrazione, la cosiddetta “colpa di organizzazione”. Nello specifico la mancata adozione e l’attuazione di modelli idonei a impedire reati come quello citato.
Sassari, assolta la San Martino: non spostò i fondi europei del Pnrr - L'Unione Sarda.it
La società dell’acqua minerale era stata accusata di aver distratto finanziamenti vincolati






