Non più soltanto una fiera per futuri sposi. Calabria Sposi diventa anche il terreno su cui misurare una scommessa più grande: trasformare la Calabria in una vera wedding destination, capace di attrarre coppie da fuori regione e dall’estero. È questo il cuore dell’intervento del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, durante la conferenza stampa di presentazione della ventesima edizione della manifestazione.

Falbo ha collocato Calabria Sposi dentro un quadro più ampio: quello di una regione che prova a rafforzare le proprie filiere economiche, a costruire reti tra imprese e istituzioni e a usare il turismo non più come parola generica, ma come insieme di segmenti specifici. Tra questi, appunto, anche il wedding tourism. “Calabria Sposi ha costituito un filone, un filone che ha codificato un filone, che è quello del wedding, perché poi bisogna anche brandizzare, le filiere vanno brandizzate“, ha detto Falbo, sottolineando la necessità di dare identità e forza commerciale a un settore che in Calabria può diventare molto più di un appuntamento fieristico.

I numeri dei matrimoni in Calabria

Falbo ha citato l’aumento dei matrimoni celebrati in Calabria, indicando una tendenza che può diventare una pista di lavoro per imprese, strutture ricettive e operatori turistici. “In Calabria i matrimoni sono passati da 6.470 nel 2023 a 6.948 nel 2024, una crescita superiore al 7%“, ha affermato. Un dato che, nelle parole del presidente, segnala una domanda in crescita e una rinnovata attrattività del territorio. Falbo ha poi aggiunto un elemento ancora più interessante: non tutti scelgono la Calabria perché vi risiedono stabilmente. Una parte consistente dei matrimoni riguarda calabresi che vivono fuori regione e decidono di tornare nella propria terra per celebrare il giorno del sì. “Il 73,5% è costituito da calabresi che vivono fuori regione“, ha spiegato. Ma il dato che più di tutti apre una prospettiva nuova è quello relativo alle coppie che non hanno alcun legame familiare con la Calabria. “Il dato più rilevante, il 19,7% è composto da italiani senza alcun legame familiare con la Calabria, il 6,8% proviene dall’estero“, ha detto Falbo.