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Almeno due violentissime scosse di terremoto – la più forte di 7.5 – hanno colpito il Venezuela, provocando almeno 32 morti e oltre 700 feriti: crolli e incendi soprattutto nello stato di La Guaira e a Caracas, dove l’aeroporto ha sospeso i voli. Dichiarato lo stato di emergenza, ambasciatore De Vito: “Non risultano vittime italiane”

Una devastante sequenza sismica ha colpito il Venezuela causando vittime e gravi danni in diverse aree del Paese. Secondo i dati diffusi dall'Usgs, le scosse di terremoto più forti hanno raggiunto magnitudo 7.2 e 7.5 e si sono verificate ad appena 41 secondi di distanza l'una dall'altra, con epicentri localizzati a ovest di Caracas. Il bilancio provvisorio parla di almeno 32 morti e oltre 700 feriti, mentre i soccorritori continuano a lavorare tra le macerie.

La situazione più critica viene segnalata nello stato di La Guaira, dove numerosi edifici sono crollati e diversi incendi sono scoppiati a causa di fughe di gas. Danni pesanti anche nella stessa capitale: l'aeroporto internazionale ha sospeso i voli dopo il cedimento di alcune strutture e le reti telefoniche hanno subito forti interruzioni, complicando le operazioni di emergenza. Migliaia di persone si sono riversate in strada in cerca di sicurezza. La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza e invitato la popolazione a mantenere la calma, riferendo che alle scosse principali sono seguite numerose repliche. Donald Trump: "Gli Stati Uniti pronti ad aiutare", mentre l'ambasciatore De Vito fa sapere: "Non risultano vittime italiane".