La Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato la condanna per calunnia pronunciata in primo grado nei confronti del senatore di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani. La sentenza di secondo grado lascia invariato il verdetto emesso nel settembre 2023 dal Tribunale di Castrovillari, che aveva riconosciuto la responsabilità dell’esponente politico e disposto una pena di un anno e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite nel procedimento.

Nel giudizio di primo grado il tribunale aveva inoltre concesso le attenuanti generiche, la sospensione condizionale della pena e il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.

L’appello e la conferma del verdetto

Dopo la pronuncia del Tribunale di Castrovillari, il parlamentare aveva impugnato la decisione attraverso il proprio difensore, chiedendo alla Corte d’Appello una revisione del giudizio. I magistrati di secondo grado hanno tuttavia confermato l’impianto della sentenza già pronunciata nel 2023, mantenendo inalterate le conclusioni raggiunte dal giudice monocratico.

L’origine dell’inchiesta