La città registra un incremento del PIL superiore al cinque per cento mentre i dati fDi Markets la posizionano al vertice per progetti esteri nel 2025 con 1.253 progetti greenfield registrati

L'attrazione di capitali internazionali e l'attivazione di investimenti diretti esteri (IDE) costituiscono parametri centrali per valutare la stabilità e la competitività delle economie urbane. Una rilevanza fondamentale è rivestita dai progetti di tipo greenfield, una specifica modalità di investimento in cui un'azienda multinazionale avvia una nuova attività da zero in un territorio estero, costruendo da capo i propri impianti produttivi, uffici e strutture operative. Questo approccio si distingue nettamente dagli investimenti di tipo brownfield, che prevedono invece l'acquisto, la fusione o la modernizzazione di siti industriali e infrastrutture già esistenti. Secondo i dati pubblicati dal database fDi Markets del Financial Times Ltd, nel corso del 2025 Dubai ha registrato il quinto anno consecutivo di primato globale per numero di progetti greenfield annunciati, raggiungendo quota 1.253 iniziative, con un incremento del 10,5% rispetto ai dati rilevati nel 2024. Questo andamento ha consentito alla città di intercettare il 7% della quota totale dei progetti globali di questa categoria, segnando il valore più elevato nella storia della serie statistica locale. La dinamica si inserisce nel quadro programmatico della Dubai Economic Agenda (D33), il piano strategico volto a raddoppiare le dimensioni del sistema economico locale entro il 2033.