Un pianoforte tra le guglie, sospeso tra il tetto del Duomo e i piedi della Madonnina, tra la città...Un pianoforte tra le guglie, sospeso tra il tetto del Duomo e i piedi della Madonnina, tra la città arroventata da un’ondata di calore e un tramonto così bello da farla dimenticare. E le canzoni di Enzo Jannacci, che fu poeta e cantautore senza smettere di fare il dottore, anche al Policlinico di Milano che ha incassato il ricavato della serata grazie alla Fondazione Cieli Azzurri, ultima veste di un’associazione che da oltre trent’anni sostiene progetti per la Chirurgia pediatrica della De Marchi e ha ora in canna un “Ospedale diurno del bambino” nel padiglione della clinica pediatrica. Che, quando finalmente sarà completato il Nuovo Policlinico, triplice edificio che ospiterà le attività core e le degenze, concentrerà tutte le attività ambulatoriali e di day hospital della Pediatria, previa ristrutturazione dei tre piani. Cieli Azzurri s’è fissata l’obiettivo finanziarne uno, con un costo di 2,3 milioni di euro e l’idea di "garantire ai bambini percorsi di cura più accessibili, efficaci e rispettosi dei loro bisogni", ha spiegato il presidente, il professor Ernesto Leva che è anche direttore della Chirurgia pediatrica e del dipartimento Materno-infantile della Ca’ Granda. La serata benefica sulle Terrazze del Duomo per raccogliere fondi per questo progetto, lunedì scorso 22 giugno, ha avuto per protagonista il duo jazz formato da Paolo Jannacci (il figlio di Enzo) al pianoforte e Daniele Moretto alla tromba.
Jannacci tra le guglie per la nuova De Marchi
Un pianoforte tra le guglie, sospeso tra il tetto del Duomo e i piedi della Madonnina, tra la città...








