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Laura Martellini
Sabato 11 luglio alle 20 Jacopo Mastrangelo riproporrà il «Tema di Debora» in un'atmosfera completamente cambiata: «Allora la mia chitarra era contro la pandemia, ora contro la guerra. Sarà anche un saluto, devo traslocare»
Durante il Covid il video del «Tema di Debora» di Ennio Morricone eseguito con la chitarra elettrica sul terrazza della sua casa con affaccio su una piazza Navona spettrale era diventato virale sui social. Il suono che riempiva una piazza vuota, il rimbombo straniante delle casse a rompere il silenzio, la musica che riempiva l'assenza. Era il tempo degli striscioni sui balconi, delle riunioni sui lastrici condominiali, dei saluti da una finestra all'altra. Sabato 10 luglio alle 20 Jacopo Mastrangelo ripeterà la sua performance del 2020 dallo stesso luogo: ancora il brano immortale del maestro Morricone, per celebrare (anche se contento non è) un altro evento: il trasloco dalla casa su una delle piazze più belle del mondo, dove ha vissuto l'infanzia e l'adolescenza, ai Parioli, a causa del mancato rinnovo del contratto d'affitto. E molto diversa è adesso la piazza sottostante, brulicante di turisti e venditori di cianfrusaglie. Rumorosa, invasa, violata dall'assalto alle acque delle fontane monumentali da parte di stranieri accaldati. «Ma mi farò sentire, non vi preoccupate» è certo.








