HomeReggio EmiliaCronacaIl colpo in farmacia: "Mi spiace, buona vita". Le scuse surreali dei baby-rapinatoriPaura a Coviolo, il racconto del titolare e vittima Angelo Menghini "Avevano una pistola e un coltello: ci dicevano di stare tranquilli. Oltre ai soldi, uno di loro ha anche chiesto delle confezioni di Xanax".Paura a Coviolo, il racconto del titolare e vittima Angelo Menghini "Avevano una pistola e un coltello: ci dicevano di stare tranquilli. Oltre ai soldi, uno di loro ha anche chiesto delle confezioni di Xanax".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Grazie, arrivederci. Scusate, mi dispiace. Buona vita". Questo il singolare congedo rivolto da uno dei giovanissimi rapinatori che martedì sera hanno preso di mira la farmacia di Coviolo, in via Fratelli Rosselli. Dall’altra parte del bancone c’erano Angelo Menghini, uno dei due soci, e una collaboratrice del punto vendita. I quattro ragazzini hanno fatto irruzione poco prima dell’orario di chiusura. Un colpo messo a segno in appena tre minuti e a dir poco improvvisato. Lo si deduce dal video delle telecamere interne che hanno ripreso tutta la scena. Il gruppo si avvicina a piedi e mentre in tre si fanno avanti, uno resta sulla porta. Tutti hanno il volto coperto, chi con un passamontagna o una bandana, uno di loro indossa una mascherina sanitaria. In due risultano essere armati: uno ha una pistola, che punta subito verso i farmacisti, mentre un altro tira fuori dalla felpa un coltello "abbastanza grande", riferisce Menghini.
Il colpo in farmacia: "Mi spiace, buona vita". Le scuse surreali dei baby-rapinatori
Paura a Coviolo, il racconto del titolare e vittima Angelo Menghini "Avevano una pistola e un coltello: ci dicevano di stare tranquilli. Oltre ai soldi, uno di loro ha anche chiesto delle confezioni di Xanax".









