"Non sarà una caccia alle streghe". Ma la campagna di controlli nei chiringuito sarà a tappeto. E chi sgarrà sarà sanzionato. Ecco perché lunedì, prima di iniziare l’attività, il questore Ivo Morelli ha voluto incontrare i rappresentanti delle associazioni di categoria e i titolari dei chiringuito per ribadire le regole e le misure di sicurezza. Un faccia a faccia a cui hanno preso parte tutti gli operatori, ai quali è stato spiegato che, in casi di violazioni gravi, si valuterà anche la sospensione temporanea della licenza.
All’incontro hanno preso parte, insieme a Morelli, il dirigente della polizia amministrativa della Questura Giuseppe Todaro, il comandante della capitaneria di porto Ottavio Cilio, il comandante del gruppo della guardia di finanza di Rimini Filomena Pisaniello e anche Cinzia Ronconi, commissario capo della polizia locale. "Abbiamo posto l’accento sulle questioni che più influiscono sulla sicurezza degli eventi organizzati nei chiringuito – spiega il questore – al fine di prevenirne gli effetti negativi, elevare il livello di sicurezza e migliorare complessivamente il servizio alla collettività". Allo stesso tempo Morelli ha anche ribadito che "la spiaggia non è una discoteca" e che l’intrattenimento danzante non è consentito. "Se i chiringuito rispettano le regole, ne guadagnano tutti".







