Un uomo di 49 anni, residente a Martinsicuro, colto da un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava sul lungomare Trieste di San Benedetto, è stato salvato da un passante con la collaborazione di una pattuglia della polizia dell’anticrimine di Pescara in servizio di supporto al commissariato sulla Riviera Picena delle Palme. L’allarme è scattato intorno alle ore 22,30 di martedì. La pattuglia, in attività di controllo del territorio, si trovava in transito all’inizio del lungomare quando ha notato una certa mobilitazione di persone. I poliziotti sono intervenuti rapidamente e una volta sul posto si sono resi conto della gravità del momento. Si sono attivati, ma nel frattempo è arrivato Benedetto Caselli, formatore e organizzatore della formazione sulla sicurezza e primo soccorso presso lo stabilimento farmaceutico Pfizer di Ascoli Piceno. "Ho visto un’auto ferma sulla carreggiata e una signora con il telefono che si sbracciava e parlava alta voce – racconta Benedetto – Mi sono avvicinato e ho visto che all’interno dell’auto un uomo di mezza età lungo sul sedile abbassato. Era incosciente e non respirava. I presenti l’hanno tirato fuori dall’abitacolo ed ho subito iniziato il massaggio cardiaco. Dopo circa 20 secondi l’uomo ha fatto il primo respiro affannoso e profondo. Sono andato avanti con il massaggio cardiaco per circa 8 minuti, impiegando poi il defibrillatore automatico posto sul lungomare vicino allo chalet ‘Medusa’. Nel frattempo era intervenuta anche una ragazza che controllava il polso. All’arrivo dei sanitari della potes-118, gli operatori hanno staccato le piastre del defibrillatore automatico subito sostituite con quelle in dotazione sull’ambulanza, ma ormai non c’era più necessità di defibrillare. I poliziotti hanno poi verbalizzato il mio nome quale primo soccorritore".
Malore, salvato da un passante e dalla polizia
Sul lungomare Trieste un 49enne rianimato grazie al massaggio cardiaco e al defibrillatore: "Era incosciente e non respirava"







