Niente cani in libertà sulla spiaggia nord di Riccione perché qui potrebbe ‘nascondersi’ il Fratino. Ma anche turisti e fruitori in generale dovranno stare attenti e rispettare le regole imposte dall’ordinanza comunale. Il municipio riccionese ha emesso una serie di "misure urgenti" per la salvaguardia e la protezione del Fratino, una specie aviaria che negli ultimi anni nidifica sulle spiagge della zona, incluse quelle subito a nord del confine con Rimini. A Riccione l’area interessata dal provvedimento va dalla zona subito a nord della sponda sinistra della foce del Marano fino ad arrivare al Rio dell’Asse che delimita il confine comunale; un passo più in là si è a Rimini. Le tutele speciali previste dall’ordinanza resteranno in vigore fino al 30 settembre.
A farne e spese saranno soprattutto i cani. Il provvedimento comunale prevede che nelle aree di spiaggia libera che ricadono all’interno nella zona di nidificazione, i cani debbano rimanere a guinzaglio, lungo non più di un metro e mezzo. I titolari dei quattrozampe avranno l’obbligo di portare con sé una museruola da utilizzare in caso di necessità o su esplicita richiesta delle autorità competenti. Dovranno cambiare programmi e percorsi anche le persone che amano correre sulla sabbia la mattino, o fare altri tipi di sport. Tutti fermi per non dare fastidio al Fratino. In generale ogni attività che può interferire con la riproduzione del piccolo uccello sarà vietata. Tutelando il Fratino, il Comune intende tutelare anche la spiaggia. Così, per consentire la ricostituzione spontanea dell’arenile e lo sviluppo del sistema di piccole dune, le disposizioni del Comune vietano categoricamente gli interventi meccanici di spianamento, livellamento, profilatura e ripascimento della spiaggia, nonché la distruzione della flora pioniera. Le restrizioni varranno soprattutto nella fascia interna della spiaggia, a partire da circa trenta o quaranta metri dalla linea di alta marea, verso l’interno.









