HomeFermoCronacaSicurezza, tagli del Viminale: l’ira dei sindacati: "La nostra questura Cenerentola d’Italia"Le sigle dei poliziotti Coisp-Mosap e Sap sulle barricate: "Una presa in giro". Si scatena anche la polemica politica: "Provincia abbandonata"Gli addetti alla sicurezza sono sempre meno sul territorio fermanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa questura di Fermo si conferma, ancora una volta, la Cenerentola d’Italia. Sono state accolte con profondo sconcerto le ultime paradossali decisioni del Viminale che, anziché inviare i tanto promessi rinforzi per la stagione estiva, ha pensato bene di sottrarre ulteriore personale al territorio. Al tal proposito non si sono fatte attendere le reazioni dei sindacati di polizia Coisp-Mosap e Sap. "Da tempo la questura fermana fa i conti con una cronica carenza di organico - spiega il segretario provinciale del Coisp, Daniele Sgattoni – e recentemente, sia a livello politico che istituzionale, avevamo ricevuto solenni rassicurazioni circa l’arrivo di aggregazioni estive per affrontare le accresciute esigenze operative del periodo balneare. Confidavamo in un aiuto concreto per i colleghi impegnati nel controllo del territorio. La risposta del ministero, tuttavia, ha superato ogni più fervida immaginazione burocratica". Con un mirabile esercizio di logica invertita, l’amministrazione ha infatti emanato una circolare che non solo azzera le promesse di potenziamento, ma dispone il trasferimento temporaneo di agenti da Fermo verso altre sedi. Tra i provvedimenti più singolari spicca l’invio di due poliziotti fermani in aggregazione a Civitanova. "Siamo di fronte - incalza Sgattoni - a un paradosso istituzionale di rara bellezza. Per garantire la sicurezza di un territorio in affanno e con una carenza strutturale di agenti, la brillante soluzione del livello centrale è sottrarre le pochissime risorse rimaste". Parla invece di Hully gully in dieci alla Edoardo Vianello il segretario provinciale del Sap Alessandro Patacconi con numeri che cambiano, rinforzi che non arrivano e una provincia che continua a perdere personale invece di rafforzarsi: "Avevamo letto di 8 aggregati per l’estate, ma il quadro che si è poi delineato è ben diverso e, soprattutto, ancora una volta penalizzante. Va anche dato il benvenuto ai tre commissari che oggi hanno preso servizio in questura. Ma non si tratta di personale in più: è una sostituzione. Uno prenderà il posto di un funzionario già trasferito, mentre gli altri due andranno a coprire le uscite previste per settembre. Il richiamo a Vianello calza a pennello: tra numeri che si spostano, promesse che si rincorrono e rinforzi che non arrivano, Fermo finisce ancora una volta nel girotondo di una gestione che lascia il territorio senza il personale atteso". Allo stesso tempo, il Sap chiede alla politica di assumersi le proprie responsabilità: "Basta giochi di prestigio – conclude Patacconi - servono risposte vere e non annunci che poi si traducono in nuove sottrazioni di operatori".