Scaduto l’affidamento di due anni per la gestione dell’Antica Fiera di San Luca, il Comune di Pontedera ha pubblicato una manifestazione d’interesse per cercare il soggetto attuatore "per la progettazione, realizzazione e gestione" dell’Expo di San Luca, la fiera più antica della Toscana. Le sue origini risalgono infatti al 1471, anno in cui la Repubblica di Firenze concesse a Pontedera di organizzare una grande fiera annuale. Un evento che ogni anno, nel mese di ottobre, si è ripetuto di anno in anno, naturalmente mutando più e più volte da un’epoca all’altra. Quella di oggi non è più una fiera agricola e di bestiame come era un tempo, però negli ultimissimi anni si è cercato di recuperare la sua storicità. Nelle edizioni 2025 e 2026 l’associazione I Cavalieri di Pisa hanno portato a Pontedera un format che ha cercato di unire l’identità storica della fiera (animali, mostra di macchine agricole ecc.) con stand enogastronomici ed esposizione di prodotti commerciali. "Un format che ha funzionato e che è riuscito a recuperare quel rapporto col passato che era andato un po’ perso negli ultimi anni" le parole dell’assessore Alessandro Puccinelli. La volontà è quindi quella di proseguire con questo modello, affidandosi a chi queste manifestazioni le organizza per lavoro. "Il Comune – si legge nell’avviso – promuove una procedura ad evidenza pubblica, fondata sui principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e apertura, per individuare uno o più soggetti disponibili a progettare, realizzare e gestire la fiera, a partire dal 2026, per una durata complessiva di tre anni". Il Comune mette a disposizione un contributo annuale di 10mila euro, oltre alle varie autorizzazioni come l’occupazione del suolo pubblico (sempre nello spazio di parcheggio tra il Centro Commerciale Panorama e la Tosco Romagnola), l’esonero del canone per queste aree ecc. Tra i vari requisiti previsti, resta la gratuità dell’ingresso del pubblico alla manifestazione.