L’affidamento ai privati dell’ospedale di Menaggio subisce una brusca battuta d’arresto e i tempi per il rilancio della struttura si allungano. L’Asst Lariana è stata costretta a pubblicare una nuova manifestazione d’interesse rivolta a possibili gestori, dopo aver bocciato le prime proposte arrivate sul tavolo della direzione aziendale. La decisione sancisce il fallimento della prima fase del piano strategico presentato alla fine dello scorso anno, che mirava a costituire una società partecipata per rafforzare il presidio in riva al lago, da tempo in profonda crisi e segnato da una costante e preoccupante perdita di personale sanitario.

Il progetto iniziale dell’azienda sanitaria era chiaro e prevedeva che l’Asst Lariana trattenesse il 51% delle quote societarie, richiedendo al partner privato un investimento di sette milioni di euro. L’obiettivo era mettere al lavoro un organico di 182 figure tra sanitari e operatori nel giro di dodici mesi, uno sforzo ingente per evitare la chiusura del presidio. A gennaio erano pervenute tre proposte progettuali, tra cui quelle del Cof e dell’ospedale di Gravedona, ma l’esame dei documenti non ha convinto la direzione ospedaliera comasca.

Agli atti ufficiali si legge infatti che la direzione aziendale, coadiuvata dai dirigenti competenti, ha valutato i progetti ricevuti come non rispondenti alle reali esigenze di ripristino della funzionalità del presidio. Per questo motivo l’Asst ha ritenuto opportuno procedere alla pubblicazione di un nuovo avviso, strutturato in modo maggiormente dettagliato per esplicitare con assoluta chiarezza le aspettative e gli obiettivi dell’ente pubblico. La nota ribadisce che l’ospedale di Menaggio costituisce un patrimonio pubblico fondamentale da preservare e valorizzare. Questo ulteriore passaggio precede il bando di gara vero e proprio.