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Due agenti di polizia di Stato (foto di repertorio)

Mercoledì prossimo, 1 luglio, aprirà il commissariato stagionale a Pinarella. Ma "il dipartimento della polizia di Stato ha previsto un rinforzo di sole 14 unità". A riportarlo è il Sap, sindacato autonomo di polizia, che aggiunge che i 14 agenti "non completeranno tutto il periodo di apertura dell’ufficio", che resterà attivo fino al 31 agosto, e che si tratta di "un numero esiguo che necessiterà dell’ulteriore contributo iniziale di almeno quattro unità da parte della questura di Ravenna, che dovrà necessariamente essere aumentato. Dopo il 2004, quando le risorse umane destinate dal dipartimento della polizia di Stato a Pinarella raggiunsero il picco di 24 unità, il numero di agenti là aggregati è sempre stato inferiore e, confermando un trend ormai consolidato da tempo, sebbene con andamento altalenante, anche quest’anno saranno inviate solo 14 unità che non copriranno l’intero periodo". Un numero, che "pare assolutamente inadeguato – prosegue il Sap – per soddisfare pienamente le esigenze di quell’ufficio e garantire un efficace controllo del territorio in un periodo in cui ai circa 29mila residenti cervesi, in certi giorni delle estati passate, si è aggiunta la presenza di oltre 400mila turisti. Preoccupa poi che si debba per forza sopperire a tale carenza ricorrendo all’impiego del personale locale, che dal giugno 2023 a oggi ha patito un calo superiore al 10%, con l’inevitabile conseguenza che ciò aggraverà le condizioni di lavoro all’interno degli uffici della provincia di Ravenna ove la perdurante carenza di uomini, che riguarda tutti i settori, sta già creando notevoli difficoltà". Il Sap è critico nei confronti del ministero dell’Interno: "Ancora una volta non possiamo non rilevare, purtroppo, l’atteggiamento ’pilatesco’ del Viminale, che scarica sulla periferia e quindi principalmente sui questori la responsabilità di garantire immutati standard di sicurezza con organici sensibilmente sottodimensionati rispetto alle reali esigenze e alle dotazioni degli anni precedenti". Il Sap aggiunge che "non solo Cervia, ma tutte le località rivierasche del Ravennate, in particolare Marina di Ravenna e Punta Marina, così come molte zone della provincia ove si lamenta una recrudescenza di episodi di violenza e malcostume, necessiterebbero di un rafforzamento del controllo del territorio" mentre "già ora questa perdurante situazione di carenza degli organici si ripercuote negativamente sul personale" e "comporta una innegabile situazione di precarietà che determina nel personale interessato una instabilità delle turnazioni che, comunque, già ora in alcuni territori non garantisce una presenza costante della volante".