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Il prezzo non è più il solo parametro a determinare la scelta del fornitore di energia. Lo dice la ricerca Open Finance e servizi innovativi per il settore Utilities, realizzata dall'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano per Fabrick su un campione rappresentativo di 518 consumatori italiani: il primo dato che emerge è che il 64% degli intervistati non cambierebbe automaticamente operatore di fronte a una tariffa più conveniente, se il proprio fornitore aggiungesse a luce & gas anche servizi digitali e finanziari di valore aggiunto. Più nel dettaglio, il 29% degli intervistati resterebbe comunque con il proprio operatore grazie a strumenti utili per gestire spese e consumi; il 35% valuterebbe un passaggio solo a fronte di un'offerta equivalente anche sul piano dei servizi.Il bollettino resta il metodo più usato per pagare le utenze (36%), davanti alla domiciliazione bancaria (34%) e al pagamento con carta su sito o app (15%). Il Pay by Bank, pagamento online diretto dal conto corrente, è conosciuto solo dal 43% del campione, ma raccoglie un interesse dell'80%. Ben il 73% degli intervistati condividerebbe i dati del proprio c/c per ottenere previsioni più accurate sulle bollette e segnalazioni su spese anomale. Il 64% lo farebbe per piani di pagamento personalizzati in caso di difficoltà, il 63% per condizioni migliori legate alla propria affidabilità finanziaria, il 51% per un finanziamento pre-valutato per l'efficientamento energetico. Ma solo il 40% si dichiara direttamente sicuro nel collegare il conto corrente a servizi digitali; il 43%, invece, indica la privacy come principale preoccupazione. «I servizi finanziari digitali restano ancora troppo sottotraccia nel dibattito sull'innovazione nei settori non finanziari», commenta Laura Grassi, professoressa associata e direttrice dell'Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. «Fintech e Open Finance, supportati anche dall'Intelligenza Artificiale, possono abilitare nuovi modelli di servizio, purché siano costruiti intorno a bisogni reali e fondati su una relazione di fiducia con il consumatore».A modificare l'approccio alle bollette sono anche l'intelligenza artificiale e finanza integrata. Il 77% considera utili notifiche automatiche su consumi anomali e suggerimenti per ridurre la spesa energetica; il 70% vorrebbe una stima dell'importo della bolletta prima dell'emissione. Sulla finanza integrata, l'89% è interessato alla rateizzazione automatica delle bollette più elevate, l'88% a cashback e premi tramite app, l'86% al pagamento in tre o quattro rate senza interessi e altrettanti alla rata fissa mensile con conguaglio periodico. L'82% guarda con interesse ai finanziamenti per l'efficientamento energetico rimborsati in bolletta. Per Paolo Zaccardi, amministratore delegato di Fabrick, «in un contesto in cui la competizione tariffaria è sempre più diffusa, il valore percepito non si costruisce più soltanto sul prezzo, ma sulla capacità di offrire esperienze semplici, personalizzate e rilevanti lungo tutto il percorso di relazione con il cliente». Open Finance e intelligenza artificiale rappresentano, secondo il manager, «abilitatori concreti» per rafforzare la fiducia, migliorare l'esperienza del cliente e generare nuove forme di valore nel tempo.L'87% dei consumatori, infine, ritiene utile un'unica piattaforma per energia, pagamenti e gestione del denaro. Per il 32% degli intervistati, il modello più credibile sarebbe una partnership tra banca e fornitore energetico.






