<p>La strategia fiscale del governo «ha consentito una drastica riduzione del tax gap, restituendo equità al sistema e recuperando risorse utili da ridistribuire a famiglie e imprese».
Lo ha segnalato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al 252esimo anniversario della Guardia di Finanza, che ha definito «un insostituibile guardiano di una vitale forma di legalità, quella economica, cruciale per difendere la democrazia, indispensabile per garantire il progresso e il benessere di un Paese», soprattutto in «un'epoca in cui esiste una dimensione della sicurezza meno evidente, ma altrettanto essenziale, legata all'economia e alla finanza».
Il contrasto agli illeciti fiscali ha dato i suoi frutti.
Giorgetti ha riportato che grazie al «collegamento digitale obbligatorio dall'inizio dell'anno tra Pos e gli scontrini di cassa, sono stati incassati 5,3 miliardi» in più.
E, sul fronte delle frodi fiscali, il ministro ha evidenziato «l'eccellente lavoro svolto dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, che – con indagini, controlli preventivi finalizzati a bloccare sul nascere i cassetti fiscali e l'indebito utilizzo di crediti fittizi - ha intercettato frodi per circa 20 miliardi».






