PADOVA - Trentuno giorni in più per completare le rotaie e le piattaforme delle due nuove linee del tram. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha prorogato di un mese la scadenza del Pnrr, prevista per il 30 giugno, per tutte le opere italiane che riguardano il trasporto di massa finanziate dall’Europa, regalando quindi un po’ di ossigeno anche agli operai che stanno lavorando sotto quasi 40 gradi. Tra queste si inseriscono anche Sir2 e Sir3. Una decisione già nell’aria da tempo, che coinvolge anche il progetto Smart a Padova, criticato proprio dagli esponenti della Lega di Salvini.

Il documento Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato ufficialmente ieri le nuove linee guida per l’identificazione degli obiettivi e la rendicontazione della misura Pnrr. Un documento che regala una boccata d’ossigeno ai cantieri del tram, spostando la scadenza per il completamento delle opere cosiddette “civili” al 31 luglio. Un rinvio tecnico che non sposta la natura tassativa del piano europeo "NextGenerationEu": l’intero pacchetto di rendicontazione dovrà essere consegnato al ministero entro il 10 agosto, per consentire l’invio definitivo a Bruxelles entro il limite massimo del 31 agosto. «Noi comunque saremmo stati pronti anche per il 30 giugno – commenta l’assessore alla mobilità, Andrea Ragona – però ovviamente con le difficoltà dovute al caldo, che un po’ rallentano i cantieri, questa proroga ci consentirà di lavorare più serenamente». Dietro l'ottimismo della giunta Giordani per l’avanzamento dei binari, lo scontro politico nelle scorse settimane si è infiammato sui mezzi "fantasma". La minoranza, con il leghista Ubaldo Lonardi in prima fila, continua a contestare duramente la gestione dei contratti di fornitura, parlando di un pesante «fallimento programmatorio» che rischia di lasciare la città con le rotaie vuote. A sollevare il caso era stato proprio il vicepresidente del consiglio comunale, che denuncia da tempo un disallineamento rispetto al cronoprogramma originario della linea Sir2: «Ad oggi, sui 28 nuovi convogli ordinati alla multinazionale francese Alstom, solo due risultano effettivamente consegnati a Padova – commenta Lonardi – mentre la pianificazione iniziale ne prevedeva già 17 pronti al collaudo per cui sono stati anticipati milioni di euro». I consiglieri di centrodestra accusano l’amministrazione di «mancanza di trasparenza» e di aver sottovalutato i tempi di produzione negli stabilimenti in Alsazia, sollevando lo spettro di penali o, peggio, del rischio di dover restituire i fondi europei se il sistema non dovesse essere pienamente operativo. Tram, il primo viaggio del Sir3 sull'intera linea: «Avanti con i collaudi» «Avere i mezzi fermi in deposito a Rubano o in fase di test in Francia, finché la linea non è pronta, non cambia nulla per il servizio e non mette a rischio i fondi Pnrr», replica Ragona. «Tra un mese e mezzo ne arriverà un altro, poi sono pronti a consegnarne uno al mese e via via saranno ancora più veloci». L'assessore poi ribadisce: «Padova ha lavorato al meglio delle sue possibilità. Il 31 luglio scadranno i termini per le piattaforme civili, mentre le finiture di minor impatto e i collaudi dei veicoli avranno scadenze successive». Nel frattempo, il rush finale delle opere civili sta facendo i conti con l'ondata di calore estivo. L'applicazione dell'ordinanza sindacale a tutela della salute dei lavoratori ha imposto lo stop ai cantieri nelle ore centrali della giornata. Le imprese si sono riorganizzate modificando i turni: per evitare lo slittamento dei tempi, le maestranze sono operative a partire dalle 5 del mattino. Un grande sforzo logistico che ha incassato i ringraziamenti dell'amministrazione e la collaborazione dei residenti per i rumori all'alba. Sul fronte tecnico, l'ingegnere Diego Galiazzo di Aps Holding spiega la roadmap burocratica dei prossimi giorni: «Sfrutteremo il mese di luglio per far partire i rilievi dello stato di consistenza delle opere, utilizzando i moduli appena messi a disposizione dal Mit. Saranno settimane di intenso lavoro di squadra per presentare tutta la documentazione entro il 10 agosto e rendicontare con precisione tutta la linea completata».