HomeViareggioCronacaQuella simbiosi fra Mirko e Kety: uccide moglie e figlio, il forte legame tra le vittime. Lui sognava le artiIl giovane aveva tante fragilità per le quali è stato costretto a ricoveri ospedalieri. La tragedia si è consumata in pochi minuti. L’uomo ha sparato colpendoli entrambi a morte. A Camaiore proclamato il lutto cittadino: “Non si può restare indifferenti”Kety Andreoni, 51 anni, insieme al figlio Mirko Moriconi. I due erano molto legati e sono stati uccisi insiemeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCamaiore, 25 giugno 2026 – Michelangelo e Kety Andreoni, 24 e 51 anni, erano la moglie e il figlio di Piero Moriconi: sono le vittime dell’omicidio avvenuto nella giornata di mercoledì intorno alle 14.30 alla Pieve per mano dell’uomo. Il fatto che Michelangelo, iscritto all’anagrafe come Mirko, usasse sui social il cognome della mamma, tanto racconta di questa famiglia di tre persone differenti tra loro: il ragazzo cresce e frequenta le scuole a Camaiore. Alto, forte, estroso e legatissimo alla madre: “Chiamarti mamma è riduttivo… tu sei la vita, chino e sottomesso ti vengo a cercare…”.

La mamma lo comprendeva nel suo essere “oltre”

Lui scrive testi, si tatua frasi e canzoni, in una simbiosi con la mamma che lo comprende nel suo essere ‘oltre’, ma crea un abisso di lontananza con il padre, uomo ligio alle tradizioni, anche amorose. Mirko calca concorsi e locali, intesse amicizie ed amori da ragazzo giovane, dimagrisce moltissimo e cerca una sua identità: a volte crolla, si lascia andare, viene anche ricoverato per la sua fragilità.