È stata un’ordinaria giornata di lavoro in Italia: un agricoltore è morto, lavoratori in sciopero sono stati aggrediti, una baraccopoli ha preso fuoco con quattro braccianti feriti, di cui uno grave. Sarebbe morto per un colpo di calore l’agricoltore di 57 anni trovato nei campi a Livraga, nel Lodigiano.

L’incendio, invece, si è sviluppato nel ghetto di Boscarello, che fa parte del comune di Corigliano Rossano, nella Sibaritide. Territorio oggetto già nel 2022 di una indagine della magistratura sul caporalato che portò al sequestro di dieci aziende agricole e all’arresto di 15 persone con l’accusa di sfruttamento, maltrattamenti, minacce e riduzione in schiavutù dei braccianti. Uno schema simile a quello su cui stanno indagando gli inquirenti per la strage di Amedolara del primo giugno scorso, in cui vennero arse vive 4 persone. L’incendio di ieri, dovuto probabilmente a una bombola a gas, è avvenuto in uno dei massimi momenti di affollamento delle baracche per la raccolta.

A Prato martedì 250 imprenditori del pronto moda hanno tentato di forzare il picchetto che circa 80 operai stava tenendo davanti alla fabbrica Acca con Sudd Cobas per chiedere il rispetto del contratto di lavoro dei tessili. I lavoratori, provenienti dalla Cina, dal Nord Africa, dal Pakistan e dal Bangladesh dopo anni di turni di 12 ore al giorno a nero, avevano deciso di rivolgersi al sindacato per tutelarsi. Ieri 3 industriali sono stati arrestati.