L’ombra di un contrasto maturato nell’ambito dello spaccio dietro la strage sfiorata a Napoli Est. È questa la pista scandagliata dalla Dda dopo la “resa” di Pasquale Ciro Russo, quarantaduenne vicino al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio, costituitosi dopo due giorni in fuga e adesso accusato di triplice tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Nonostante la confessione, il gip Mariano Sorrentino ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare più severa: la permanenza nel carcere di Poggioreale. La vicenda è tristemente nota. La sera del 16 giugno, in via Vigliena, il figlio minorenne entra in rotta di collisione con Ugo e Vincenzo Ambrosio. Volano parole grosse e anche qualche schiaffo. Sarà però soltanto l’inizio di un’escalation che prosegue anche nei minuti successivi e raggiunge l’apice quando sulla scena arrivano anche i rispettivi genitori: Russo da una parte, Salvatore Ambrosio dall’altra. Il primo, però, ha con sé una pistola che non esita a impugnare e utilizzare. Alla fine sono ben sette i proiettili esplosi, quasi tutti andati a segno, con i “rivali” feriti in maniera piuttosto seria alle gambe. Aggressore e figlio si dileguano.

Clochard trovato morto in piazza Municipio a Napoli, ipotesi malore per il caldoDopo due giorni, il sospettato, accompagnato dall’avvocato Leopoldo Perone, bussa agli uffici della Squadra mobile: «Sono stato io a sparare». Dalla lettura del provvedimento del gip Sorrentino emergono però alcune zone d’ombra: «Ugo e Vincenzo non hanno chiarito le ragioni del litigio e lo stesso può dirsi dell’indagato, che ha parlato di problemi di droga del figlio e dei suoi presunti debiti». Russo, nella sua deposizione, ha infatti spiegato «che il figlio, una settimana prima, aveva consegnato 800 euro per saldare un debito maturato per l’acquisto di sostanza stupefacente». Elementi di contorno, che non hanno intaccato il quadro accusatorio: «Le modalità dell’azione di fuoco erano idonee a evocare la forza intimidatrice dell’agire mafioso». Un nuovo faro investigativo potrebbe presto accendersi sugli affari illeciti dell'area est.