Mostra ancora i lividi sulle braccia, Manuela, la 53enne bolognese che nei giorni scorsi è stata aggredita dal conducente di una cargo-bike su via Massarenti, riaccendendo il dibattito sulle regole delle micromobilità urbana. La sua testimonianza è stata raccolta dall’emittente ètv, a cui ha raccontato lo shock vissuto lo scorso 12 giugno.
«Andavo al lavoro con il mio scooter quando questa cargo bike 'arrabattata' mi ha tagliato la strada, quindi ho dovuto suonare e dire: ‘Ma che cosa stai facendo?' -racconta Manuela- e allora questa persona, un italiano di più di 60 anni, è tornata indietro verso di me rispondendomi: "Scusa, ma a chi lo dici così? A chi fai questi gesti?". Da qui l’inizio della dinamica violenta, ed inaspettata.
«Mi ha buttato giù dallo scooter e io sono caduta rovinosamente, con lo scooter addosso, causandomi diverse ferite». Poche ore dopo, la vittima è andata a presentare denuncia in Questura. «Questi mezzi non hanno targa, non hanno riconoscimento e quindi sto aspettando che la polizia faccia sue valutazioni rispetto ai filmati che stanno visionando. Un altro problema è dato da questi mezzi -biciclette, bici elettriche, cargo- che sfrecciano a destra e a sinistra, tagliano la strada, vanno contromano».








