Il nuovo cortometraggio del regista calabrese Marco Martire “Ricordi Pitagora!?” racconterà gli aspetti meno conosciuti del filosofo con un ponte narrativo tra l’antica Kroton e i nostri giorni

Non parlerà del matematico noto a secoli di studenti attraverso il celebre teorema, ma proverà a raccontare il Pitagora meno conosciuto, il filosofo che intrecciava esoterismo, armonia, numeri e musica come leggi invisibili che guidano l’universo. È questo il nucleo cinematografico del cortometraggio prossimo alle riprese “Ricordi Pitagora!?”, scritto e diretto da Marco Martire. «Sono molto onorato di trattare una figura di un tale spessore storico e culturale e soprattutto, amo il modo originale in cui andremo a narrare la figura di Pitagora», afferma il regista.

PITAGORA PENSATORE A 360 GRADI

Tutti conoscono la storia ufficiale del pensatore che, dopo aver esplorato il Mediterraneo partendo da Samo, si stabilì a Crotone dove fondò la Scuola pitagorica, una delle più importanti scuole di pensiero di tutti i tempi in cui professava principi fortemente promotori di quelli umani. Ma tanti ignorano che, oltre a filosofo e matematico, fu legislatore e politico, astronomo, scienziato e persino taumaturgo. «Pitagora fu colui che comprese l’analogia tra numeri e musica e la proporzione numerica delle note. – ricorda Martire – Ben prima che la musicoterapia diventasse terapia, lui sapeva quanto i suoni possono influire sul corpo dell’individuo. Per lui la musica era armonia che struttura l’universo».