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Antibes, in Costa Azzurra, si prepara ad ospitare domani il 36° Vertice intergovernativo Italia-Francia, presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insieme al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Sarà un'occasione per sbloccare il Trattato del Quirinale firmato nel 2021 dall'allora premier Mario Draghi e dall'inquilino dell'Eliseo. Dopo un iniziale rinvio in seguito alle tensioni sull'asse Roma-Parigi in relazione all'omicidio a Lione dell'attivista Quentin Deranque dello scorso febbraio, arriva il momento del Vertice tra i leader di due Paesi fondatori dell'Unione europea. L'incontro si colloca in una fase particolarmente intensa dell'agenda internazionale: fa seguito al G7 di Evian, si svolge all'indomani del Vertice E5 di Berlino e nel contesto dei negoziati avviati dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran, e precede di pochi giorni il Vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio.

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Il Vertice consentirà di definire gli indirizzi politici della cooperazione bilaterale e di fare il punto sull'avanzamento dei principali progetti congiunti nei settori della difesa, dello spazio, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'energia, della ricerca, della cultura e dell'agricoltura. Nel 2025, l'interscambio commerciale tra Italia e Francia ha raggiunto i 112,3 miliardi di euro, con le esportazioni verso la Francia a 64,9 miliardi — in crescita del 5,3% — e le importazioni a 47,3 miliardi, in aumento del 7,3%. Sul piano europeo, il confronto riguarderà il negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, il governo dei flussi migratori dell'Unione, l'autonomia strategica europea e il rafforzamento della competitività. Sul fronte internazionale, i due leader discuteranno dei principali scenari di crisi a partire dagli sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente, con particolare riferimento all'accordo tra Stati Uniti e Iran e agli scenari post-Unifil in Libano.