Via libera della commissione Affari Costituzionale della Camera alla riforma della legge elettorale scritta dalla maggioranza. Il Bignami bis sarà in Aula per la discussione generale venerdì mattina. Da luglio, in base al regolamento, l'esame potrà essere affrontato con tempi contingentati.
La riunione tra i tecnici di maggioranza, i relatori e il presidente Nazario Pagano nella pausa dei lavori della commissione Affari Costituzionali sulla legge elettorale non scioglie, per ora, il nodo delle preferenze contenute in emendamenti di Az e dei vannacciani per ora rimasti accantonati.
A quanto si apprende, infatti, le proposte di modifica in materia restano accantonate e, dunque, potrebbero non arrivare ad essere votate. Secondo quanto viene riferito si starebbe invece lavorando a una soluzione sulla raccolta delle firme proposta, tra l'altro, in un emendamento di Az.
Niente da fare per le proposte di modifica di opposizione e vannacciani sulla raccolta delle firme per via digitale e sì con riformulazione a quelli sull'esonero della raccolta delle firme; no anche a un emendamento per l'alternanza di genere al 50% nelle liste bloccate. E' quanto emerge da una serie di pareri espressi da Angelo Rossi, relatore di FdI alla legge elettorale in apertura dei lavori della commissione Affari Costituzionali dopo che le opposizioni hanno sollecitato l'espressione dei pareri su tutti e 39 gli accantonati vista la dead line per il voto finale già fissato per le 20 di oggi. Restano, invece, accantonati, senza che si sia stato espresso un parere anche per una "complessità del quadro applicativo" una serie di emendamenti come quello sul voto dei fuori sede, ma anche le preferenze.













