Il lieto fine è arrivato per il Divine Club. Il provvedimento di dissequestro del locale, chiuso da oltre due mesi dopo l’omicidio di Filippo Scavo, è stato approvato. “Si conclude così una fase complessa che abbiamo affrontato con senso di responsabilità - spiega Roberto Maggialetti, titolare del locale a Bisceglie - piena fiducia nelle istituzioni e massimo rispetto per il lavoro degli organi investigativi e della Magistratura.

L’esito del procedimento consente oggi la ripresa delle attività e restituisce serenità a un’azienda, ai suoi collaboratori, ai fornitori e alle numerose famiglie che, direttamente o indirettamente, vivono grazie al lavoro generato dalla nostra attività”. Dopo la sparatoria nella notte tra il 18 e il 19 aprile, il club era stato sottoposto a sequestro per esigenze investigative: Maggialetti qualche settimana fa aveva presentato tramite la sua legale Graziana Valente, un'istanza di dissequestro, rigettata dal gip. Ma oggi, dopo oltre due mesi di chiusura, di sacrifici e di “ingenti danni economici per l’azienda", si riparte.

“Desideriamo esprimere il nostro ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura - prosegue il titolare - per il lavoro svolto nell’interesse della collettività e della legalità. Un ringraziamento particolare va allo Studio Tmdplex di Bari, che ha affiancato la società con elevata professionalità, competenza e dedizione durante tutto il percorso, dalle prime fasi delle indagini fino all’ottenimento del dissequestro, garantendo un’assistenza costante e determinante”. Il grazie più grande però il patron del Divine lo fa ai suoi collaboratori, agli artisti e a tutti coloro che hanno manifestato vicinanza e fiducia.