Giovedì 04 Giugno 2026 | 19:20
Reporter:
massimiliano scagliarini
Martedì 05 Maggio 2026, 10:59
E’ stato un agguato premeditato quello compiuto nella notte tra il 18 e il 19 aprile nella discoteca Divine Club di Bisceglie dove è stato ucciso il 42enne Filippo Scavo detto Uecchione, esponente del clan Strisciuglio di Bari e ritenuto ancora attivo nel mondo della droga nonostante la lunga detenzione. Un omicidio d'onore, messo in atto per vendicare la morte di Lello Capriati, esponente del clan della Città vecchia ucciso a Torre a Mare a Pasquetta del 2024. Lo scrive la pm della Dda di Bari, Bruna Manganelli, nelle 103 pagine del decreto di fermo (vistato dall’aggiunto Giuseppe Gatti) eseguito stamattina nei confronti di Dylan Capriati, 22 anni, nipote di Lello (ucciso a Pasquetta del 2024 in un agguato mafioso), e altri due giovani, Nicola Morelli, 21 anni oggi, incensurato, e Aldo Lagioia, 22 anni, di Corato, tutti ritenuti appartenenti al clan Capriati della città vecchia. Sono accusati di omicidio premeditato e porto abusivo di arma da fuoco aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione di un sodalizio mafioso.
















