«In via XXV Luglio è stato completato il piazzale antistante al Politeama Greco, con relative rifiniture e sono stati superati i problemi dell’area di cantiere che va tra via Costa e via Trinchese, dove era stata rinvenuta una volta a botte». Il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla, ha fatto il punto sull’avanzamento di uno dei cantieri più complessi e delicati del centro cittadino, quello destinato a ridisegnare l’area attorno al Castello di Carlo V attraverso il progetto di riqualificazione e basolatura di via XXV Luglio.
Negli ultimi mesi l’intervento ha dovuto fare i conti con una serie di imprevisti, l’ultimo dei quali legato al rinvenimento di un reperto archeologico che ha imposto la sospensione delle attività in attesa delle valutazioni della Soprintendenza. È stato necessario acquisire il parere dell’archeologo incaricato dal Ministero della Cultura prima di poter procedere alla copertura del ritrovamento e consentire la ripresa dei lavori. Nel frattempo sono stati completati anche gli interventi relativi alle infrastrutture tecnologiche, comprese le tubazioni dell’Acquedotto Pugliese, i cavidotti e altri servizi necessari.
«Ora che è stato superato lo scoglio del parere della Soprintendenza i lavori stanno procedendo nella maniera più serena», ha spiegato Giordano Anguilla, annunciando che il cantiere avanzerà ora nel tratto compreso tra via Trinchese e via dei Mocenigo. Proprio per questo motivo, durante l’estate quell’area resterà occupata dai lavori e non potrà ospitare le tradizionali bancarelle della festa patronale di Sant’Oronzo. «Stiamo programmando postazioni alternative», ha precisato il vicesindaco. Successivamente gli interventi proseguiranno fino a via Fazzi. «Gli scogli ormai sono superati e non dovrebbero più esserci intoppi», ha aggiunto.










