“Pensando alla chiave, ognuno conferma una prigione”, recita un verso enigmatico della Terra desolata di T.S. Eliot. In effetti, le metafore chiamano a raccolta altre metafore, formano grappoli, si implicano vicendevolmente. Ma supponiamo che uno non ce l’abbia, la chiave. A che cosa penserà, chiuso nella sua cella? La risposta è sul vocabolario: “Arnese di ferro uncinato che serve per aprire serrature in mancanza della chiave”. Così lo Zingarelli alla voce “grimaldello”. E naturalmente anche questa metafora furfantesca ha i suoi sottintesi. L’ha usata ieri l’avvocata Caterina Malavenda in un commento sul Corriere della Sera che suonava surreale fin dal titolo: “La nuova era dei processi invisibili. Così si spegne la cronaca giudiziaria”. Il tema erano le famigerate Linee guida del Csm sulla corretta comunicazione istituzionale allo scopo di proteggere la reputazione degli indagati. Per Malavenda queste nuove regole hanno ridotto l’accesso dei cronisti agli atti giudiziari “azionando il grimaldello della presunzione d’innocenza”. Proprio così: il grimaldello. Ora, che il più nobile dei principi costituzionali possa essere usato come un attrezzo da scasso suona già strano. Ma il punto è un altro. I magistrati, infatti, non hanno bisogno di grimaldelli, perché hanno in mano le chiavi, ne sono i legittimi depositari. E con queste chiavi possono – meglio: devono – garantire i diritti del cittadino che è finito sotto la loro custodia, prevenire le effrazioni dei curiosi e dei malintenzionati, impedire che un presunto innocente sia squartato sulla pubblica piazza per mezzo di indiscrezioni, sospetti, intercettazioni irrilevanti, rivelazioni centellinate, fughe di notizie pilotate. Non dico che i pubblici ministeri abbiano amministrato con saggezza il prezioso mazzo di chiavi, e sono scettico che lo faranno in futuro, con o senza Linee guida. Ma trovo rivelatore che, davanti al guardiano della legge che chiude la porta dall’interno, la fantasia della paladina dei cronisti giudiziari corra subito al grimaldello: è a loro che serve.