Pubblicato il: 24/06/2026 – 15:48
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Chi abita a Bova, a Condofuri, a Roghudi conosce bene il calcolo: quanti chilometri per un prelievo, quante ore per una visita specialistica, come arrivarci senza automobile. L’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito di Porto Salvo è il punto di riferimento sanitario di decine di migliaia di persone sparse tra l’entroterra e la costa jonica reggina. E da anni, pezzo dopo pezzo, si svuota. È contro questo svuotamento che il Comitato Cittadino per la Tutela del Diritto alla Salute dell’Area Grecanica ha avviato, il 16 giugno scorso, una raccolta firme davanti ai cancelli del presidio. In quattro ore, mille sottoscrizioni. In una settimana, tremila. Oggi il contatore ha superato quota seimila, con i banchetti ancora aperti in tutti i comuni del comprensorio. Il Comitato alza ora il tiro: ultimatum ai sindaci, denuncia pubblica dei conti della sanità calabrese, mobilitazione che si allarga giorno dopo giorno lungo tutta la fascia jonica reggina e la Riviera dei Gelsomini.
Cinquantacinquemila euro al giorno verso Nord
A far esplodere la rabbia dei firmatari è un documento pubblico che il Comitato ha portato all’attenzione dei cittadini: la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 849 del 17 giugno 2026 dell’ASP di Cosenza, che certifica il pagamento di 5.053.528,70 euro in soli tre mesi — marzo, aprile e maggio 2026 — a un raggruppamento di società private del Nord per il servizio di elisoccorso. Elitaliana A&T, Elilombarda, Avincis Aviation Italia: le fatture sono elencate una per una. Il conto del Comitato è immediato: cinquantacinquemila euro al giorno di risorse pubbliche calabresi che prendono la strada di Milano. Nel frattempo, a terra, si smantellano i presidi territoriali, si depotenziano i reparti, si lasciano le ambulanze del 118 senza medico a bordo. E, denuncia ancora il Comitato, tramite “Azienda Zero” la Regione avrebbe acquistato dalla Lombardia ambulanze usate con duecentomila chilometri sul groppone, operazione già finita nel mirino della Corte dei Conti.







