"Ovviamente sono sempre felice quando segno" – ha spiegato l'attaccante durante la conferenza – "Ma Juventus e Nazionale sono due realtà diverse, con due sistemi differenti. Da attaccante, però, ogni gol ti dà più fiducia per la partita successiva. Questo è il mio atteggiamento attuale". Un’iniezione di fiducia che per David arriva nel momento migliore, utile a scacciare i fantasmi di una prima stagione in bianconero decisamente sotto le aspettative. Arrivato l'estate scorsa a parametro zero dal Lille, il classe 2000 ha faticato a trovare la scintilla sotto la Mole, chiudendo l'annata con un bottino magro di solo 8 reti in 45 presenze complessive. Una parabola discendente la sua, partito titolare prima con Igor Tudor e poi con Luciano Spalletti, il canadese ha via via perso centralità in un finale di stagione horror per tutta la squadra, scivolata al sesto posto e fuori dalla prossima edizione della Champions League.
Juventus, David vuole rimanere in bianconero: "Resto qui, ho ancora cinque anni di contratto"
Dal ritiro del Mondiale l'attaccante canadese giura fedelta ai colori bianconeri dopo una stagione deludente, ma la societa valuta l'addio







