Lo chiamano Iceman, l'uomo di ghiaccio. E in effetti Jonathan David non tradisce nemmeno un'emozione nel presentarsi al popolo bianconero: «Iceman devo dire che funzionava bene come soprannome, sono molto freddo e questa freddezza mi aiuterà nelle situazioni in cui il gioco trasmette grande pressione. Sono sicuro che restare lucido potrà aiutarmi». Sulle spalle avrà il numero 30.

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Dicono che la maglia della Juve sia più pesante, lo dice chi ha vissuto queste pressioni: «Ma io mi sento pronto, sono qui per questo», ribadisce il centravanti canadese. Primo vero colpo del mercato della Juve in questa stagione, in attesa che la rosa a disposizione di Igor Tudor possa prima sfoltirsi e poi rinforzarsi ulteriormente, il ruolo di David è già centrale: «I dialoghi con l'allenatore sono frequenti e sono stati fin qui molto positivi. Sono nuovo, mi ha chiesto quali fossero le mie aspettative e mi ha detto cosa lui si aspetta da me. Sa che giocando da prima punta prendo molte iniziative, sono uno che cerca di fare gol. E per il momento ho sempre lavorato da centravanti».

A David il compito di mantenere il ritmo delle ultime stagioni, da almeno 25 gol l'anno: «Devo dire che sicuramente ho cercato di dare continuità negli ultimi anni, so che la serie A è molto tattica e competitiva. Devo lavorare sodo ma cercherò di riuscire a mantenere questo ritmo in zona gol, penso sia possibile». Obiettivi personali, soprattutto obiettivi di squadra. Arrivando alla Juve, anche dopo anni di astinenza, pensare allo scudetto è pressoché inevitabile: «Ogni anno, ogni stagione può essere quella buona. Certamente il campionato è molto difficile ma bisogna avere l'ambizione di arrivare fino in fondo». Uomo di ghiaccio, idee chiare. David è pronto per la Juve.