Azione di Microsoft verso due strumenti usati dal cybercrimine che si stima solo nelle prime due settimane di maggio hanno infettato 140mila computer nel mondo. Si chiamano Amadey e StealC, usati in sinergia dai criminali informatici servono ad entrare nei dispositivi e a sottrarre dati sensibili. "Grazie alla collaborazione con Europol e partner del settore - afferma la società di Redmond in un post ufficiale - abbiamo condotto un'azione coordinata contro entrambi gli strumenti per interrompere l'intera catena operativa".
Dall'inizio dell'operazione intrapresa Microsoft ha individuato oltre 18.000 computer colpiti, ha interrotto il controllo criminale su tali dispositivi "e sta collaborando con gli operatori di telecomunicazioni per contribuire a proteggere i clienti coinvolti in tutto il mondo", spiega ancora la società nel post firmato dalla Microsoft's Digital Crimes Unit. L'Italia si è classificata al 14esimo posto a livello globale per numero di vittime dello strumento StealC.
Per comprenderne il funzionamento dei due strumenti gli investigatori hanno utilizzato l'IA - incluso Copilot - per analizzare i malware ponendo domande in linguaggio naturale anziché esaminare manualmente codici complessi. Ciò ha permesso di far emergere dettagli chiave, "riducendo a pochi minuti operazioni che avrebbero richiesto ore o giorni".











