Oltre 394 mila sistemi informatici colpiti in due mesi e una capillarità globale.

Microsoft, con il supporto di Europol e del dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, ha smantellato Lumma. 'Rappresenta un rischio costante per la sicurezza globale' scrive la società in una nota ufficiale 'per l'utilizzo anche contro infrastrutture critiche, nei settori manifatturiero, telecomunicazioni, logistica, finanza e sanità'.

Un virus, di tipo malware, che tra il 16 marzo e il 16 maggio di quest'anno ha infettato centinaia di migliaia di computer Windows, rubando informazioni sensibili e in alcuni casi critiche per il funzionamento di infrastrutture. A marzo, l'unità di sicurezza informatica di Microsoft, la Threat Intelligence, ha identificato una campagna in cui i criminali si spacciavano per l'agenzia di viaggi online Booking con il fine di installare il malware Lumma sui dispositivi delle vittime e commettere frodi e furti. Lumma è stato utilizzato anche per colpire community di videogiochi e piattaforme di formazione a distanza. Conosciuto anche come LummaC2, la genesi si deve al gruppo cybercriminale Storm-2477, che ne ha amplificato la portata tramite la vendita sul dark web. Tra gli obiettivi principali figurano i dati memorizzati all'interno di applicazioni di uso comune, come i browser web e i portafogli di criptovalute.