Confindustria prova a rafforzare la filiera italiana dell’aerospazio, della difesa e dello spazio mettendo in relazione grandi gruppi, Pmi, università e territori. L’obiettivo è ampliare la capacità produttiva nazionale, far emergere nuove competenze e trattenere in Italia ricerca, sviluppo e valore industriale. La posta in gioco è chiara: evitare che l’aumento della spesa si traduca soprattutto in acquisti all’estero invece che in una crescita più solida della base industriale del Paese
Una piattaforma per conoscere la struttura produttiva nazionale, individuare nuove competenze e costruire rapporti industriali tra grandi gruppi, Pmi, università e associazioni territoriali. Con “Connext Filiere. Aerospazio, Difesa e Sicurezza”, presentato all’Auditorium della Tecnica di Roma, Confindustria porta sul piano operativo il progetto per il rafforzamento di uno dei comparti strategici del Paese.
L’iniziativa parte dall’aerospazio e dalla difesa, settori caratterizzati da una forte presenza di piccole e medie imprese e da una crescente domanda di capacità produttiva, tecnologie avanzate e personale qualificato. La piattaforma consentirà attività di profilazione, scouting e matching, anche per integrare aziende che operano oggi in filiere differenti.










