Il centrocampista ghanese Thomas Partey, che aveva saltato la prima partita della sua nazionale ai Mondiali perché gli era stato negato il visto canadese mentre è in attesa di un processo per stupro in Gran Bretagna, è tornato in campo martedì, accolto con freddezza dai tifosi durante la stretta di mano pre-partita. Per questa seconda partita, Partey ha ricevuto un visto dagli Stati Uniti perché, come spiegato, “non è stato condannato” per i reati di cui è accusato. Il centrocampista ghanese ha infatti sette capi d’accusa per stupro e uno per violenza sessuale, relativi a denunce presentate da quattro donne diverse tra il 2020 e il 2022. Partey è stato fischiato dal pubblico, in gran parte tifosi dell’Inghilterra, al Gillette Stadium di Foxborough, quando ha toccato il suo primo pallone nella partita poi terminata 0-0.
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Diversi sono i video dell’accaduto circolati anche sui social media. In un altro si vede il difensore inglese Djed Spence, primo musulmano a giocare per l’Inghilterra, che sembra essersi rifiutato di stringere la mano a Partey prima della partita. Quando al commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, è stato chiesto di quanto accaduto tra Spence e Thomas Partey dopo la partita, l’addetto stampa della squadra, Andrew Walker, lo ha interrotto dicendo: “Mi dispiace, ma per motivi legali non ne parleremo oggi. Quindi andiamo avanti“. Nei video, Spence stringe la mano al giocatore davanti a Partey e a quello dietro di lui, ma sembra mettere la mano in tasca quando il centrocampista, al centro di una controversia, gli passa accanto. L’allenatore del Ghana, Carlos Queiroz, ha negato qualsiasi affronto.














