Svolta strutturale per il sistema dei trasporti e dei collegamenti aerei della Calabria. Presso il Palazzo dell’Aviazione Civile a Roma è stato ufficialmente avviato l’iter di sviluppo e riqualificazione dell’attuale aviosuperficie di Scalea, destinata a trasformarsi a tutti gli effetti in un aeroporto territoriale. Il passaggio chiave giunge a quarantotto ore di distanza dalla delibera con la quale il Consiglio comunale della cittadina tirrenica ha approvato l’intervento all’unanimità. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha reso noto che questo protocollo istituzionale è ”finalizzato all’inserimento dello scalo nel progetto Enac della Regional Air Mobility (Ram) per collegamenti tra scali minori”, costituendo di fatto il primo passo formale per l’integrazione a pieno titolo dell’infrastruttura all’interno della rete aeroportuale calabrese.
L’asse istituzionale e il battesimo alla presenza del Mit
L’accordo ha visto la convergenza e la firma dei massimi rappresentanti degli enti coinvolti nel piano di rilancio. Per l’Enac ha siglato il documento il presidente Pierluigi Di Palma, affiancato dall’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti; per la Regione Calabria ha posto la firma il capo di Gabinetto Luciano Vigna, mentre per il Comune di Scalea era presente il sindaco Mario Russo. L’adeguamento tecnico e operativo dello scalo sarà gestito attraverso la società in house Enac Servizi. Il debutto ufficiale del piano della Regional Air Mobility per l’aeroporto di Scalea è fissato per il prossimo 8 luglio, nel corso di una cerimonia pubblica che vedrà la partecipazione del Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.






