"È un po' come dire prima scegliamo un modulo e poi cerchiamo di metterci dentro tutti i soggetti che possono agevolarlo. Io ho detto una banalità, partire dai programmi ritengo sia scontato. In passato si è partiti dal consenso, ovvero il 98,7%, e purtroppo i programmi non sono stati attuati. Allora io preferisco anche avere un po' meno consenso ma creare le condizioni, perché le cose che si devono fare si facciano. Adesso i numeri sono quelli che sono. Grande onore anche al presidente Abete che comunque ha cercato di fare una sua battaglia, non personale ma proprio sui contenuti, cercando di tenere aperto un dibattito che è indispensabile. Sarebbe stato una cosa negativa che dopo un fallimento, come quello del terzo mondiale, al quale non siamo andati, avessimo soltanto un candidato. Dai temi però adesso bisogna passare alle soluzioni", ha sottolineato Abodi.
Abodi: "Figc? Ora è più importante il programma rispetto all'ampio consenso"
"Credo che il nome del ct e anche del direttore tecnico siano i nomi importanti ma bisogna avere un disegno tecnico sportivo. Bisogna avere...











