Alta pressione bloccata, notti bollenti e città impreparate: così la cupola di calore sta stringendo l’Europa già a giugno
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Il coperchio sopra le cittàIl caldo che l’Europa fatica a reggereIl clima alza la base di partenzaCome difendersi senza improvvisare
Il caldo che fa paura si riconosce meglio quando il sole è già calato. Durante il giorno ci si arrangia: una fontana a Roma, un ventaglio a Rennes, una bottiglietta svuotata su una panchina a Berlino, l’ombra cercata attraversando Westminster Bridge a Londra. Poi arriva la notte e la casa resta calda, il corpo resta caldo, l’aria sembra ferma dentro le stanze. È lì che la cupola di calore smette di essere un’espressione meteorologica e diventa una cosa molto concreta: dormire male, respirare peggio, svegliarsi già stanchi.
L’Europa è entrata in una nuova ondata di caldo precoce, con Francia, Italia, Spagna e Regno Unito sotto temperature fuori scala per la fine di giugno. In Francia, Météo-France ha indicato martedì 23 giugno 2026 come la giornata più calda mai misurata nel Paese, con una temperatura media nazionale di 29,8 °C, superiore ai record assoluti del 2003 e del 2019. Nel Regno Unito il Met Office ha emesso un raro avviso rosso per caldo estremo tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno, mentre in Italia il Ministero della Salute continua ad aggiornare i bollettini sulle ondate di calore per 27 città.












