<p>Sarebbero almeno <strong>500 gli aerei statunitensi che hanno utilizzato le basi in Italia</strong> nell’ambito dell’operazione «Epic Fury», nome in codice dell’offensiva degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.
A darne notizia è <strong>il segretario generale della Nato, Mark Rutte,</strong> che parlando con l’emittente televisiva <em>Fox News</em> ha detto che «nonostante alcune frustrazioni interne, i membri europei hanno <strong>fornito supporto alle operazioni militari </strong>guidate dagli Stati Uniti». </p> <p> </p> <p>«C’è delusione» da parte del presidente<strong> Donald Trump </strong>nei confronti della Nato, ha detto Rutte, «ma consideriamo anche che si tratti di casi isolati.
Se consideriamo il contributo dell’intera Europa si tratta di <strong>un numero compreso tra i 4 mila e i 5 mila aerei decollati</strong>.
Si tratta di un contributo enorme».
Contributo che, almeno fin ora, <strong>appare sconosciuto al parlamento italiano</strong>.










