(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Il Polo Nazionale della Subacquea ha attratto capacità di innovare, sta emettendo bandi, degli use-cases, su problemi da risolvere, ha coinvolto nella soluzione di questi problemi molte aziende non già nella filiera della difesa: quindi il Polo Nazionale della Subacquea è la prova provata che la difesa crea tecnologia e crea tecnologia, che non è appannaggio specifico della difesa, per le aziende già agganciate alla difesa". Lo ha sottolineato il ceo di Fincantieri Pierroberto Folgiero al convegno dei Confindustria sulla necessità di allargare le filiera della difesa. "Questo è l’inizio di un percorso che ci porta a occupare un dominio strategico dal punto di vista tecnologico" ha detto Folgiero portando poi l’esempio delle telecomunicazioni nel dominio subacqueo: "Sott’acqua non propaga nulla delle telecomunicazioni che conosciamo, non propaga il gps, non propaga nemmeno il wi-fi, l’unica cosa che propaga è l’ottico e l’acustico: il primo che avrà i protocolli di telecomunicazioni sott’acqua occuperà un dominio attraverso la tecnologia".
La grandezza del mercato dell’underwater economy, ha concluso Folgiero, è misurata in 400 miliardi, di cui solo un terzo riguarda direttamente la difesa mentre il resto costituirà una opportunità per altri settori.










