Roma, 24 giu. (askanews) – La prima ministra giapponese Sanae Takaichi è stata contestata durante una cerimonia commemorativa della Seconda guerra mondiale a Okinawa da manifestanti che paventano un progressivo allontanamento del Giappone dalla linea pacifista seguita per decenni dopo il 1945.

Le immagini televisive hanno mostrato un piccolo ma rumoroso gruppo di dimostranti interrompere più volte il discorso di Takaichi, pronunciato ieri in occasione dell’81esimo anniversario della fine della battaglia di Okinawa, uno degli scontri più sanguinosi della guerra nel Pacifico, in cui morirono circa 200mila giapponesi.

Durante l’intervento della premier, i manifestanti hanno gridato slogan come “No alla guerra!” e “Proteggete l’articolo 9!”, in riferimento alla clausola della costituzione giapponese che rinuncia alla guerra.

“Ogni volta che rifletto sul rimpianto di tutti coloro che sono morti in guerra e sul dolore delle famiglie in lutto, il mio cuore si riempie di profonda tristezza”, ha detto Takaichi. “Sotto il nostro incrollabile impegno a non ripetere mai più la devastazione della guerra, il Giappone ha continuato ad avanzare con fermezza su questa strada come paese che attribuisce il massimo valore alla pace”.