Uno dei soggetti più fotografati durante la partita dei Mondiali di calcio tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo di martedì in Messico è stato un tifoso congolese che si è fatto notare sugli spalti per la posizione eretta e composta, molto spesso con il braccio destro alzato. Lui si chiama Michel Kuka Mboladinga ed è una specie di celebrità tra i tifosi del suo paese, dove viene soprannominato “Lumumba Vea”, cioè “Lumumba vive”, o “nipote di Lumumba”: la posizione che mantiene durante le partite della sua nazionale imita infatti la statua che c’è nella capitale Kinshasa di Patrice Lumumba, il primo capo di governo congolese dopo l’indipendenza dal Belgio e una delle figure più importanti del movimento anticoloniale africano.

Michel Kuka Mboladinga che imita la statua di Lumumba durante Colombia-Repubblica Democratica del Congo (AP Photo/Fernando Llano)

Mboladinga ha 49 anni, è un ex panettiere e cominciò a farsi notare tra il pubblico durante l’ultima Coppa d’Africa, vinta dal Senegal ma poi assegnata al Marocco per il grande caos negli ultimi minuti della finale. In un’intervista al Wall Street Journal ha raccontato che durante le partite resta immobile perché crede che trasmetta «resistenza emotiva» alla squadra. «Proprio come Lumumba ha sacrificato la sua vita per il nostro paese», continua, «anche la mia è un piccolo prezzo da pagare per quanto profondamente tengo a questa squadra». Per riuscirci ha detto che si allena ogni giorno, rimanendo in posa per 30 o 40 minuti.