Alla Coppa d’Africa non ha toccato un pallone, non ha rilasciato interviste, non ha nemmeno cambiato espressione. Eppure, è diventato uno dei volti del torneo. Michel Kuka Mboladinga, 49 anni, è il tifoso congolese che in tribuna resta immobile, con il braccio proteso in segno di saluto, identico alla statua di Patrice Lumumba nella capitale, Kinshasa. È un sosia, con occhiali in acetato e riga a sinistra, ma soprattutto un simbolo: la memoria dell’eroe anticoloniale assassinato nel 1961 che riappare nel Congo contemporaneo e nel calcio globale.