Il mercato del lavoro dell’Eurozona appare saturo, ma diversi indicatori segnalano margini per un ulteriore calo della disoccupazione strutturale, soprattutto nell’Europa meridionale. Significa aggiungere circa l’1 per cento al Pil potenziale.

Il mercato del lavoro resiste alle crisi

Negli ultimi anni il mercato del lavoro dell’Eurozona ha sorpreso gli addetti ai lavori per la sua solidità di fronte alle numerose crisi che hanno colpito l’area. Il miglioramento è evidente guardando il calo del tasso di disoccupazione che, pur con i suoi limiti, resta uno degli indicatori più rilevanti per misurare lo stato di salute del mercato e orientare le scelte in questo campo. Il marcato miglioramento non è solo ciclico, riflette un cambiamento strutturale, evidente soprattutto nelle economie dell’Europa meridionale, storicamente ad alta disoccupazione.

Il confronto con i dati degli ultimi 25 anni fa apparire oggi il mercato saturo, ma la nostra analisi suggerisce che i tassi di disoccupazione possano scendere ancora nel lungo periodo senza generare pressioni eccessive su salari e prezzi.

Dove si fermerà la disoccupazione