Nel terzo trimestre del 2025, secondo una stima preliminare pubblicata da Eurostat, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,3% nell'UE rispetto al trimestre precedente.

Nel secondo trimestre del 2025, il PIL era aumentato dello 0,1% nell'area dell'euro e dello 0,2% nell'Ue.

Nel mese di settembre 2025, la disoccupazione nella zona euro è rimasta stabile al 6,3%, lo stesso livello di agosto e di settembre 2024. Lo rende noto l'Eurostat, evidenziando che nell'Unione europea a 27 l'indicatore si è attestato al 6%, anch'esso invariato rispetto al mese precedente e in lieve crescita rispetto al 5,9% di un anno fa. A livello dei singoli Paesi, tassi più bassi in Cechia e Malta (3%), Slovenia (3,1%) e Bulgaria (3,5%). Più alti in Spagna (10,5%), Finlandia (9,8%) e Svezia (8,7%). L'Italia è al 6,1%.

Migliorano in ottobre gli indici di fiducia economica e occupazionale nell'Unione europea e nella zona euro elaborati dalla Commissione europea. L'indicatore del sentiment economico Esi è salito di 1 punto nell'Ue a 96,7, e di 1,2 punti nell'Eurozona, a 96,8. L'indicatore delle aspettative di occupazione Eei aumenta di 0,6 punti nell'Ue (a 97,7) e 0,4 punti nell'area euro (a 96,9) rispetto a settembre. Nonostante il recupero, entrambi gli indici restano al di sotto della media di lungo periodo fissata a 100.