Bruxelles – Costa tanto, e più di quanto si immagini. Perché è difficile da calcolare e ancor più complesso identificarla: la corruzione resta un problema che l’UE continua a non saper risolvere. Il centro studi e ricerche del Parlamento europeo, nel documento di lavoro dedicato al tema, traccia un quadro dalle tante ombre e dalle poche certezze. Tra queste ultime “un ampio consenso sul multiforme impatto negativo della corruzione a livello economico, sociale e politico”, e la convinzione che la corruzione “mini la stabilità delle istituzioni e la crescita economica, rappresentando quindi una minaccia diretta per le democrazie“. Difficile calcolare il danno economico. Una prima stima del 2016, realizzata sempre dal centro studi e ricerche dell’europarlamento, indicava tra 179 e 990 miliardi di euro le perdite annuali a causa della corruzione. Una discrepanza tra valore minimo e valore massimo che si spiega con la difficoltà di indicazione e spiegazione del fenomeno. Perché, rileva il documento, “l’approccio restrittivo del diritto penale associa la corruzione a un numero limitato di reati, tra cui la corruzione attiva e passiva, ovvero dare e ricevere tangenti”. Ma dare e ricevere denaro “è solo un aspetto del fenomeno, pertanto è probabile che il costo economico e sociale complessivo sia maggiore”.