di
Federica Maccotta
All'incanto a Roma anche il manoscritto originale di «Canzone» di Lucio Dalla
Le chitarre usate da Lucio Battisti all’inizio della sua carriera. Le lettere private che si scambiò con la madre Dea («Mangio tre volte al giorno e dormo con sufficienza»). Il manoscritto di Canzone di Lucio Dalla. Sono alcuni dei cimeli che il 26 giugno Finarte mette all’asta a Roma.
Affiancati da memorabilia di Maradona, di Gabriele D’Annunzio e della Mille Miglia, i lotti che riguardano i due cantautori (entrambi nati nel marzo 1943) raggruppano oggetti personali, lettere e accessori. Come le due chitarre di Battisti, usate nei concerti degli esordi, stimate 60-70 mila euro ciascuna. Intime e poetiche sono le missive scambiate con la madre a metà degli anni '60, durante gli spostamenti fatti dal giovane musicista per esibirsi in Italia e all’estero.










